mercoledì, 30 settembre 2009, ore 13:09
Ginocchia: ma quello è un nespolo?
Fukuda: quale? Sì, quello, un nespolo.
Ginocchia: che poi non sono male come alberi, peccato producano quel frutto insulso.
Fukuda: quella specie di saponetta arancione.
Ginocchia: già! Che sperpero, la natura, certe volte.
Fukuda: Che poi se la natura avesse impiegato l'energia messa nel fare le nespole per, chessò, migliorare le talpe...
Ginocchia: le talpe?
Fukuda: sì, le talpe. E allora?
GinocchiaAPunta
giovedì, 03 settembre 2009, ore 15:59
Ginocchia: e piantala di giocare col metro che se ti vede Arturo se ne va a male.
Fukuda: [fingendo di misurarsi il pene] ah sì? E perché?
Ginocchia: non so! È infoiato col metro.
Mrs Fukuda: ecco, e non esagerare neanche coi centimetri.
Ginocchia: oooh, sento come una vena critica.
Mrs Fukuda: è che Fukuda ha l'animo grande!
Fukuda: Io non lo voglio l'animo grande. Io voglio il pisello grande. Ché l'animo grande è da perdente!
Ginocchia: schiappa!
GinocchiaAPunta
mercoledì, 15 luglio 2009, ore 19:06
Ginocchia: dobbiamo smetterla con questo stile di vita dissoluto!
Fukuda: ah sì? E perché?
Ginocchia: perché ogni volta che vado a far pipì sento odore di birra.
Fukuda: quale?
Ginocchia: come "quale"?
Fukuda: quale birra?
Ginocchia: aaah, di Erdinger...
Fukuda: minchia, beato te. Sempre il solito fortunato.
Ginocchia: sì, come no? Fortunato di cosa?
Fukuda: che c'hai la spillatrice incorporata, ora basta che ti porti dietro la pila di bicchieri di plastica e sei a posto...
GinocchiaAPunta
venerdì, 05 giugno 2009, ore 10:19
Ginocchia: io non ho calzini colorati. Me li compri? Ora sento di non poterne fare più a meno...
Signorina Esse: certo, che numero? E che siano solo Gallo!! Non sporche e luride, schifose imitazioni!
Ginocchia: come sei bon ton estremo!
Signorina Esse: sì, e con un certo vanto! Numero?
Ginocchia: non lo so. Dovresti saperlo che non lo so. Non so manco quanto ce l'ho lungo, figurati se so il numero di piede...
Signorina Esse: [ridendo] sempre il solito approssimativo!
GinocchiaAPunta
giovedì, 21 maggio 2009, ore 16:16
Dr.ssa Emme: ma quello che hai al collo è un dildo?
Ginocchia: [ridendo] eh?
Dr.ssa Emme: [arrossendo] ehm, un dodo, intendevo...
Ginocchia: sì, questo è un dodo. Il dildo, invece, mi sa che è un lapsus.
GinocchiaAPunta
venerdì, 24 aprile 2009, ore 14:58
Seeee, lavorare, lavorare... Come se avessi tempo!
[Citazione da ignoto]
GinocchiaAPunta
mercoledì, 15 aprile 2009, ore 19:40
Ginocchia: comunque, checché se ne dica, tu sei uno stupido romantico!
Fukuda: [perplesso] già...
Ginocchia: [interrogativo]...
Fukuda: che poi io mi chiedo com'è che quando ero romatico e cercavo l'ammore ho incontrato una sequela di grandissime puttane e quando poi ho deciso di fare il gadano per professione ho trovato l'amore...
GinocchiaAPunta
giovedì, 26 febbraio 2009, ore 15:55
"A me è sempre piaciuta la tua pancia a forma di scatola", mi fa Fukuda mentre prendiamo il caffè.
"È il mio IO ancestrale-marsupiale che me la impone! Non è una pancia, è una tasca", rispondo tentando di spiarmi il profilo in una vetrina. Ma si vede che ci sono rimasto male.
Soprattutto la signorina che c'è in me ne soffre, ché lei cerca di tenermi guinzagliato, ma si sà, a campari e olive non resisto.
E non è una dieta proprio sana.
"Però dev'essere un comodo portaoggetti", incalza lui divertito.
"Belletettine" mi verrebbe da chiamarlo facendo anche un'eco di gnegnegne alla fine, ma taglio corto buttandola sullo sportivo: "Dici che devo riprendere ad andare a correre?".
"Se vuoi continuare a pedalare".
E dopo il lavoro sono lì che annaspo. Un passo dietro l'altro.
Il fiume mi scorre a sinistra mentre il sole si sgonfia lentamente, dalla parte opposta. Lentamente si scioglie sulle montagne, poi sulle case, cola fino agli alberi, mi scivola sugli occhi e sulle caviglie addolcendomi il passo.
Nell'arancione brillano gemme già grandi. Forse ha ragione chi mi dice che la primavera non è poi così lontana, nonostante l'aria tagliente sulle mani e sulle labbra.
Dietrofront, allora.
Il fiume a destra viaggia placido e grigio, molto più veloce di me.
Ma ho passi pesanti, ora che torno. Ogni passo è un pensiero che ha un nome. Ogni passo è una cosa che manca.
E finalmente ricordo perché ho smesso di correre: le gambe in avanti mi buttano, per compensazione d'equilibrio, i pensieri all'indietro.
Questo, un giovedì di dolore alle chiappe. Metaforico e non.
GinocchiaAPunta
lunedì, 23 febbraio 2009, ore 18:49
Ginocchia: per me, invece, la femmina-mito è stata -e sempre sarà- Mrs X. Nessuno mai potrà essere al suo pari.
Fukuda: esagerato! E che magie t'avrà mai fatto?
Ginocchia: mmh, vabbè, forse una sola potrebbe...
Fukuda: e chi?
Ginocchia: Isabella Ferrari!
Fukuda: ma va'?
Ginocchia: sìsì! C'ho proprio un debole. Credo che sia una questione biochimica. Certe volte non la riconosco nemmeno, penso: "Minchia quella!" e poi scopro che è lei...
Fukuda: Isabella Ferrari, dici... ma Nanni Moretti incluso o libera da incombenze?
GinocchiaAPunta