martedì, 27 ottobre 2009, ore 13:04

Rage: beh, certo, non farsi domande è una splendida soluzione. Ma, a parte il fatto che è pura vigliaccheria, è una prassi tipicamente femminile. Tanto le domande prima o poi tornano, tanto vale cercare di risolverle subito. Poi, insomma, ingannare se stessi non solo non può funzionare ma è da decerebrati (perchè ingannare qualcuno ha effetto perchè lui NON SA, ma se inganni te stesso ti inganni sapendo che ti stai ingannando, quindi direi che è come fermarsi a giocare alle treccarte nel sottopassaggio della stazione sperando di vincere).     
Ginocchia: beh. Io mi ci fermo sempre.
Rage:  [perplesso] ...
Ginocchia: a guardare.
Rage: tu hai incrontollabili istinti autodistruttivi.                
GinocchiaAPunta
sabato, 03 ottobre 2009, ore 00:51

Il bello dello spazio è che non ci si può arrivare, non tanto facilmente almeno.
Come molto del bello di Cosmonauta sta in quel non essere riuscito ad andare a vederlo per almeno un paio di settimane consecutive. Missione rinviata per cause di forza maggiore. E intanto andavano in orbita i commenti della Signora Pi - identica alla segretaria dell'inferno di Beetlejuice che butta fuori il fumo da un taglio nella gola, per intenderci.
Andate a vederlo, diceva roca, che è bellissimo.
Ora, bellissimo mi pare troppo, ma io, di Luciana, avessi avuto sedic'anni, mi ci sarei invaghito.
Mi piacciono da morire i tipi border-line.

 
 
 
GinocchiaAPunta
martedì, 26 maggio 2009, ore 20:17

Avevo scritto un post.
Era come una rivelazione.
Splinder se l'è mangiato, ingordo cane rognoso!
Comincio a sospettare che il mondo non sia ancora pronto.

Ora vado a Fatima.
Mi pare siano andati in riserva coi segreti, da quelle parti.
   
GinocchiaAPunta
venerdì, 30 novembre 2007, ore 12:59

Immaginate un cantautore di strada irlandese, chitarra sfasciata e peli rossi arruffati sulla testa. E una pianista cecoslovacca delicata e curiosa. Immaginate un'aspirapolvere trascinata come un labrador blu e il fondo di un bus riempito di accordi duri, tirati sulle corde grasse di un'acustica. Ascoltate le risate.
Provate ad immaginare poi la musica, il calore del lavoro condiviso, sentimenti che si fanno parola e suono.
Poi smettete. Che sennò vi raccontate un film che uscirà anche in sala, a breve.
Più di tutto ho invidiato il non avere il talento della musica.
Più forte, ho sognato di mettere su una band che fa solo parole, di notte.
GinocchiaAPunta
martedì, 23 ottobre 2007, ore 14:27

Mi sorprende la tenacia delle piante e la loro livida astuzia. Nonostante l'apparente immobilità.
L'incendio che lascia solo macerie e donne piangenti e terra bruciata, il pino d'aleppo lo trasforma in vampa di calore. Per buttar semi e far nuovi germogli su quel che resta di sé. 
Vorrei poterla rubare, questa sapienza, al mio ficus. Alla begonia la bellezza e al ciclamino i pensieri al contrario.
E saper fare della cenere che ci rimane terra fertile.


[Nel caso di alcuni pini (ad es. Pinus halepensis) si deve sottolineare la presenza di "coni serotini", cioè strobili la cui apertura è resa possibile soltanto da alte temperature che, distruggendo il rivestimento di resina, permettono alle scaglie di aprirsi e di rilasciare i semi (Piussi P, 1994. Selvicoltura generale. UTET, Torino).]
GinocchiaAPunta
giovedì, 18 ottobre 2007, ore 15:24

Ho sempre desiderato avere baffi folti e la faccia irriverente. Baffi proiettati dal naso all'infinito.
Baffi come Magnum P.I. invece di queste labbra glabre.
Forse, in realtà, ho sempre desiderato essere come Magnum.
Per gli amici riottosi ed allegri, sinceri e sempre disponibili. Amici che non ti giudicano e che non ti negano. Fosse un passaggio in elicottero, dei soldi, due parole di copertura.
Amici come fratelli.
E un po' mi manca questa cosa.
Che io, per certe facce cupe, non direi mai di no.

 
 
 
GinocchiaAPunta
sabato, 21 luglio 2007, ore 22:05

Mi consuma un improvviso senso di non-appartenenza..
GinocchiaAPunta
sabato, 19 maggio 2007, ore 02:18

Anche stanotte sbocciano inattesi fiori di malinconia.
Come fosse veramente primavera.
..

h 5.55 - Occhi sbarrati. Luce verdastra di radiosveglia. Vomiterei se potessi. Ma ci sono sogni che non possono essere raccontati neanche qua.
GinocchiaAPunta
domenica, 15 aprile 2007, ore 21:21

La sensazione di oggi è inadeguatezza. Radicata e dolente.
Che non so spiegare a parole, per non farne troppe e di inutili.
Tanto basta.
Inadeguato.

[Mi scivolano accanto cose meravigliose, ma la mano tesa coglie solo acqua. Una vita come passata a pescare a mani nude..]
GinocchiaAPunta
martedì, 27 marzo 2007, ore 21:41

Come un crescendo.
Stanco. E non potere dormire. E quindi sempre più stanco, ora dopo ora. Con gli occhi sbarrati ed i pensieri incollati alle chiome di qualcuno che non c'è. La rabbia che si frange sulle pagine di un libro.
All'una di notte avevo gli occhi sbarrati.
Alle cinque appena la percezione di un vago torpore.
La sveglia mi ha crepato qualche angolo del cervello. Strideva sul sonno fattosi necessita fisiologica, al mattino. Probabilmente ora ricordo qualcosa in meno di ieri, qualcosa di importante andato distrutto nella deflagrazione delle orecchie.
E la giornata mi è crollata dietro di conseguenza. Come un unghiata sulla lavagna.

[è che di solito mi addormento appena mi metto in orizzontale, di solito!]
GinocchiaAPunta