lunedì, 30 aprile 2007, ore 12:54
A furia di solidarizzare sono rimasto fregato..
GinocchiaAPunta
venerdì, 27 aprile 2007, ore 13:01
Iersera, riemergendo dai tortuosi meandri dell'IKEA e lievemente storditi dall'aroma di pioppo truciolato e dalle camicie gialle del personale:
Ginocchia: 'ccidenti!! abbiamo fatto tardissimo!
Prof: e sono anche tanto stanca!
Ginocchia: scansafatiche!! solo perchè mi avevi promesso che stasera cucinavi tu!!
Prof: adesso, altro che Arturo!
Ginocchia: e che c'entra ora il mio povero gattaccio?
Prof: niente, è che quello scemo-gatto non sa neanche cucinare..
Ginocchia: [ironico] da che gatto scarso che mi son fatto abbindolare, vero?
Prof: [seria] già! ti sei fatto proprio fregare!! Fosse stato per me, avrei preso un bel gatto-robò che mi faceva trovare la cena pronta!!
Ginocchia: [perplesso] ..
Prof: [occhidolci] ..
Ginocchia: capito, va! Pizza?
GinocchiaAPunta
giovedì, 26 aprile 2007, ore 13:16
Ieri sono scivolato sul racconto di un vecchio.
Come al solito sono finito a mordermi le labbra per non lasciarmi commuovere.
Era una storia di ragazzi che il venticinque aprile di tanti anni fa scendevano finalmente dalle montagne. Prima Dronero, poi Saluzzo e Savigliano, fino a casa. Una storia conosciuta di amore, di morte, sacrificio. Di terra liberata. Di amici, di nemici, di bene e male. Di scarpe sfondate e vestiti lisi, di file di camion, di donne in bicilcletta. Di fame. Odio, anche, e paura. Di gente che si ritrovava e gente che non si trovava più.
Ho ringraziato per ogni pagina di Fenoglio, Vittorini, Calvino, Pavese regalatami.
Ho pensato che resistere è l'ultimo credo rimastoci.
E che non credo a chi vuole riscrivere il passato per giustificare la pochezza dell'oggi. A chi ha trasformato la necessità della libertà in liberismo necessario.
C'era la Storia tra quelle rughe.
A quelle io credo.
GinocchiaAPunta
martedì, 24 aprile 2007, ore 13:25
La testa è altrove. Sempre.
Non nel mondo definito di un pensiero da seguire. Solo altrove.
Da dovunque si trovi.
Lavoro e penso che mi distrarrei volentieri un po'. Mi distolgo -onde evitare giornate come quella di ieri- e penso che la nuova etichetta dell'acqua Sparea è bellissima e blu. Guardo l'etichetta blu e penso che devo scrivere tanto, per tenere il passo del Rage. Mi metto a scrivere ed inciampo coi pensieri nel decolté della mia Profiaccia -che odia questo soprannome e più lo odia più lo uso chè sono dispettoso come un gibbone. Faccio per chiamarla e mi trovo a ricordare che lo strappo in salita di sabato non mi ha ucciso come quello del sabato prima. Ma che cmq sono sempre ultimo. Rido, ché quando sono ultimo divento tenace e di autoironia tagliente. Ma non so fermare il tempo del sorriso che già mi rabbuio sull'ironia che fu di mio padre. E da questo buio comincio a ricordare. Ricordi miei, ma anche di altri. Che è da allora che sono stanco. Che forse non sarò mai più quieto. Che al paese di mia nonna le vedove le chimavano "'e cattive" ed io lo trovo feroce. Che la quiete ovina della Zia Elle ha cmq lasciato i segni sul collo di chi l'ha offesa. Che penso troppo a ieri. Ma che ieri e oggi sono la sola cosa che ho.
Non più di quattro secondi a pensiero.
Quattro, fatidici secondi.
E non so come fermarmi.
E dove.

GinocchiaAPunta
lunedì, 23 aprile 2007, ore 17:19
Cazzo!! Ho appena fatto una minchiata!!
Circa quattro secondi di distrazione, mica molto di più.
[Odio quando la salvezza passa per un colpo di fortuna!! E pure la mia irreprensibile professionalità!! Ma ora è inutile dire, mandatemi solo onde buone che magari me la cavo!!]
Circa 24h dopo - AGGIORNAMENTO
Salvo!!
Ringrazio tutti coloro che gentilmente hanno perorato la mia causa perdente inviandomi pensieri, commenti di supporto, incroci di dita, riti sacri e/o scaramantici di vario genere, auguri -infami, ché lo sapete che non si fa!!- e in bocca ad animali vari. Grazie di cuore. Davvero!
[E cmq ci tenevo a dire che io mi sarò anche distratto per quattro, fatidici secondi, ma avere a che fare con certi gruppi americani fetenti è sempre una gran seccatura. Sono solo buoni a simulare competenza dove invece c'è un buco di sapere grande come tutto il Wisconsin!!]
GinocchiaAPunta
domenica, 22 aprile 2007, ore 20:59
Sono bravo a ricamare maledizioni.
Un vero talento naturale, uno dei pochi.
Feroci, a tratti, come un poema epico ed impietose come quelle bibliche.
Quindi, stiano lontani dalla mia vista per almeno un paio di settimane: vigili urbani, ausiliari del traffico, parcheggiatori abusivi, testimoni di geova, salite oltre il dieci percento. Che me la prendo pure con la tettonica a zolle quando mi gira male.
GinocchiaAPunta
sabato, 21 aprile 2007, ore 00:18
Quest'anno è così. Io, il Rage, qualche altro disgràsià. Ci sediamo qui ad allineare un-due-tre-quattro birre.
Scivolano facili parole e risate.
Si sta bene in piazza, ma..
..è che vorrei ci foste anche voi!
GinocchiaAPunta
venerdì, 20 aprile 2007, ore 12:26
La sveglia, cazzo! Non l'ho sentita di nuovo!!
O meglio, l'ho sentita! Ma dopo! Dopo quasi un ora ininterrotta di trilli, strilli, strepiti e quant'altro.
Ho sonno. E dovrei dormire di più.
Alcuni beninformati mi suggeriscono di andare a letto prima. Ma prima quando? Dormo così bene tra le otto e le dieci del mattino. Ed anche con le penniche pomeridiane, se mi metto d'impegno, me la cavo discretamente. Dalle quattordici in avanti il sonno è una benedizione.
Ma di notte?
Come si fa ad andare a dormire di notte?
Con tutte le cose interessanti che ci sono da fare. Che lasci alla sera perché di giorno -ahimé- si lavora! Anche senza mettere il naso fuori dai cinquantaquattrometriquadri non calpestabili dove viviamo io e il gatto. Dove presto finalmente vivremo io, il gatto ed una profiaccia di lettere.
Serate che filano via lisce da sole, tipo:
- cercare il gatto che si è imboscato in qualche anfratto perchè voglio tenerlo sulla pancia, ché dopo le crocchette di melanzane di Adelina il gatto mi è necessario per una corretta digestione..
- scoprire che il porcofelino si è imboscato dietro i libri di arte e si è mangiato la copertina di Duchamp..
- cominciare a sfogliare i suddetti libri e ritrovare quel Modigliani che tanto amo..
- perdere due ore tra quegli occhi che ti affossano e ricordare il brivido lungo la schiena della mostra romana..
- postarlo, quel brivido..
- cercare a mano libera l'equilibrio perfetto di un-due-tre negroni, ché l'equilibrio è una cosa che si trova a tentativi..
- imparare a girarmi le sigarette -ho un debole per il pacchetto di Old Holborn da sette grammi e mezzo- al contrario..
- guardare Little Miss Sunshine fumando..
- scoprire che non avere qualcuno con cui dividere un sorriso ti fa fumare di più..
Fortuna che il film è corto, ma di dormire non se ne parla prima delle due.
'ccidenti!!
GinocchiaAPunta
venerdì, 20 aprile 2007, ore 00:45
La sola cosa che conta sono gli occhi!
[Ancora mi seduce lo stesso sguardo in cui mi persi un pomeriggio assolato di primavera in Roma. Di tanti sguardi neri, ne rimane uno azzurro e teso. Grazie, Profiaccia, per avermici portato ormai quasi un anno fa!]
GinocchiaAPunta
giovedì, 19 aprile 2007, ore 00:58
Bilogo: certo che noi siamo proprio due finocchi!!
Ginocchia: un attimo! Finocchi, adesso, non esagerare! Diciamo che ogni tanto indulgiamo nel reciproco amore omosessuale.
Bilogo: stavo ripensando a quell'anno -cosa poteva essere, il duemila?- in cui siamo andati in vacanza a Portocannone.
Ginocchia: già! Quarantadue gloriosi giorni di ferie tra Lampedusa, Roma e tutto il resto. Bei tempi quelli! Che finiva che non tornavamo più, se non ci richiamavano all'ordine faccende troppo serie.
Bilogo: però dovevamo farcele Mariapina e Michela.
Ginocchia: già! Gran maiala Mariapina. Ho ancora il numero. Mai usato.
Bilogo: anche la Michela non era male! Un po' più sveglia, forse..
Ginocchia: è che io, con Mariapina, non ce la potevo fare! Non riuscivo a chiamarla per nome senza ridere. Mariapina, dico, ma ti pare un nome serio. Non so perché, ma lo associavo immediatamente alla parola tascapane.. e di li tutta una serie di immagini erotiche come una colite.
Bilogo: e poi quando parlava. Che io le dovevo sempre dirle "Mariapì, alza quella cazzo di voce!"..
Ginocchia: però una bella estate!
Bilogo: ma ci pensi? Quarantadue giorni gomito a gomito e siamo ancora amici. Non è mica da tutti.
Ginocchia: già!
Bilogo: e quando a Villarosa c'era l'acqua razionata e ti ho fottuto l'ultimo litro per fare la doccia? Ché non riuscivo a sciacquarmi bene le orecchie e tu sei rimasto tutto insaponato come un pirla..
Ginocchia: ancora amici dicevi? Mmmh, non so mica..
GinocchiaAPunta